Il Bosco Sidhe

.´¯`°¤. .¤°´¯`.

 

- MAPPA -
(a breve verrà inserita l'immagine)

 

Circa a sette miglia a sud-est della cittadella di Lot si trova la zona boscosa che gli Elfi Sidhe approdati nel continente di eXtremelot hanno preso ad abitare. Nella spasmodica ricerca di una nuova terra a cui poter dare il nome di "casa", hanno individuato questa zona amena e morfologicamente ricca, riparata e appartata rispetto alle vie di grande flusso. Questa zona ha così preso il nome di Bosco Sidhe: fulcro della vita e delle attività degli Elfi.

Il Bosco Sidhe, considerato zona sacra, fa parte della vasta zona boschiva che comprende anche il bosco dei lupi e la foresta del piccolo popolo. Si trova notevolmente più vicino al Bosco dei Lupi, tuttavia abbastanza distante da esserne entità separata. Per raggiungerlo da Lot  i Sidhe sono quindi soliti passare per il Bosco dei Lupi attraverso un sentiero non battuto e noto a pochi, poiché il bosco è grande e anche le vie sono numerose! Altra via comoda è quella che si intraprende a sud-est di Lot, oltre la Casa dei Lavori. Ma gli Elfi, per innata predisposizione, prediligono  in genere la via boschiva.

La zona di bosco chiamata Bosco Sidhe ha forma pressoché circolare.
Il suo cuore è una radura situata al centro. Al centro della radura, sulla cima della collinetta che essa è, si staglia la maestosa figura della Grande Quercia. L’Albero che i Sidhe hanno fatto Sacro per loro fa da centro al cerchio immaginario che è la loro nuova terra, e da fulcro simbolico di ogni cerimonia, consacrazione o incontro. Le fronde rigogliose della Quercia si allargano per almeno 4 metri di raggio, ombreggiando bene la zona sottostante. Attorno alla Grande Quercia i Sidhe stessi hanno piantato quattro alberi, due bettulle e due salici. Questi, posizionati in corrispondenza dei quattro punti cardinali, stanno a rappresentare le quattro diverse famiglie del Popolo Sidhe. Si crea così un immaginario cerchio perfetto, avente al centro la Grande Quercia. Al confine della radura, di forma pressoché circolare e in cui crescono erbe e arbusti col bosco,  si trova in direzione sud-est un alberello speciale: Groggherello, piccolo di fusto e ancora giovane. Il suo nome deriva dall'abitudine di innaffiarlo con un liquore chiamato Grog di produzione di un gruppo di Elfi: L’Allegra Compagnia del Grog.

Ad est della radura centrale, attraversando un sentiero, si raggiunge una seconda radura, assai simile all’altra, ma pianeggiante. Anche qui un albero ne domina il centro, anche se assai diverso. Dopo attenti studi della valente Officina Erboristica si é decretato come unico e primo esemplare del suo tipo, ed é stato denominato Nocturnus Sidhe . Questa radura è il Campo AES, ovvero il campo d’addestramento della milizia Sidhe, attrezzato con elementi per l’allenamento ed un piccolo capanno per contenerli.

Nei pressi di questa radura, verso sud, nel fitto del bosco, scorre un torrente che in alcuni punti si allarga formando piccoli stagni. Uno dei laghetti si trova qui, non distante dal Campo AES, un altro si trova a sud della radura principale ed è più ampio e preceduto da una piccola cascata. Lungo le sue rive si aggregano e vivono gli Elfi Sedhelnen (Elfi dell’Acqua) costruendo, come gli altri Sidhe, le loro case sugli alberi più vicini al loro elemento. Il torrente argina quindi, nel suo scorrere, la collinetta della radura della Grande Quercia, e si origina presso le dolci colline boscose che si trovano a nord ovest.

Alle pendici di quelle colline vivono gli Elfi Sedhelwilith (Elfi dell’Aria), laddove si trova la piccola stalla usata dopo la transumanza delle pecore. Anche le loro dimore sono costruite sugli alberi, totalmente integrate con essi, mimetizzate il più possibile. Dove il bosco si fa più fitto le abitazioni si addensano su alberi molto vicini, formando piattaforme aeree collegate da ponticelli di corda. Questa è la prima difesa dei Sidhe, poiché scale retrattili o scale ben nascoste li riparano da visite indesiderate, e prima ancora dagli sguardi.

A sud delle colline vivono nel profondo del bosco, appartati nel suo silenzio, gli Elfi Sedhelkemen (Elfi del Fuoco). Una piccola costruzione è detta loro Fortezza.

A sud est gli Elfi Sedhelchae (Elfi della Terra) hanno arato la terra laddove una radura naturale si apre ai confini con la foresta. Qui si trovano un piccolo campo di grano e una vigna, sostentamento e risorsa in periodi più difficili, e segno del mantenersi delle tradizioni. All’interno del bosco si trova la loro cantina dove si conservano i i vini prodotti, il grano e i raccolti dei frutti del bosco.

A sud del laghetto degli Elfi dell’Acqua si trova il Lavanardor: l’allevamento. Recinti, scuderie e voliere con cui i Sidhe si prendono cura e proteggono gli animali che hanno scelto di essere loro compagni.
Non distante il piccolo edificio sede della fù Corte dell'Artigianato: il luogo dove gli Elfi si organizzano per dar vita e sfogo alle loro esperienze pratico-artistiche.

 

Torna all'imbocco del sentiero...